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Attraverso i cortili di Moiana: Vita di Paese 2012 PDF Stampa E-mail
Venerdì 02 Novembre 2012 09:47

Ventiduesima edizione della Festa di San Francesco a Moiana. Quest’anno, in concomitanza con il VII Incontro Mondiale delle Famiglie, tenuto a Milano, alla presenza del papa, il tema guida dell’esposizione è la famiglia, con un’attenzione particolare agli aspetti socio-culturali e alle tradizioni sviluppate sul nostro territorio tra i secoli XIX e XX. Si giustifica così il titolo generale: “La famiglia in Brianza tra Ottocento e Novecento”. Le diverse sezioni ne affrontano poi gli aspetti più significativi.

L’esposizione
La prima sezione, curata da Antonio Molteni, in ricordo dell’evento milanese di indubbia rilevanza mondiale, sviluppa il tema  “La famiglia: il lavoro e la festa” e ripropone in sintesi le riflessioni di Benedetto XVI sui problemi della famiglia nella società attuale e le prospettive di soluzione.
La seconda sezione “Il ciclo della vita: il rituale domestico nelle tradizioni di Brianza tra Ottocento e Novecento” è curata da Giorgio Mauri e Antonio Molteni
Ripercorrendo le tappe dell’esistenza, dalla nascita alla morte, si passano in rassegna le varie forme di ritualità popolare, consolidatesi nel tempo. Tre sono i momenti più importanti del vivere su cui si accentrano le forme rituali più diffuse: l’esposizione si propone proprio di presentare le pratiche, le cerimonie e le feste più significative che hanno accompagnato la nascita, il matrimonio e la morte in Brianza tra Ottocento e Novecento. Attorno a questi, poi, ruotano altri momenti di non minore significato, come l’iniziazione alla vita cristiana, la scuola, l’ingresso nel mondo del lavoro e così via. Testimonianze orali e scritte, ma soprattutto fonti iconografiche, hanno fornito il materiale che dà sostanza alle diverse sezioni della mostra e che riporta all’attenzione del visitatore tradizioni ormai completamente cadute in disuso, cercando di capirne il significato. Si tratta, secondo la teoria del famoso etnologo Van Gennep, dei cosiddetti “riti di passaggio”, che facilitano il cambiamento del singolo senza che siano compromesse l’organizzazione e la continuità del gruppo sociale
La terza sezione “I segni della devozione popolare nelle famiglie di Brianza” è curata da Eugenio Negri ed espone i più svariati oggetti di devozione, sopravvissuti alla furia iconoclasta della modernità, che hanno accompagnato per secoli la vita delle nostre famiglie. Ad esempio l’immancabile immagine – in genere una oleografia – della Sacra Famiglia. E sotto la campana di vetro la statua del Sacro Cuore o della Vergine o, ancora più caratteristica, la culla di Maria Bambina in fasce; il quadro dell’angelo custode, collocato di solito sopra il letto dei figli; le acquasantiere per la benedizione con il segno della croce prima di coricarsi. E ancora l’ulivo benedetto, distribuito a Pasqua, utilizzato durante il corso dell’anno per scongiurare la minaccia della grandine, che poteva arrecare devastazioni ai raccolti. Infine il presepe, che doveva essere pronto prima che il parroco passasse per la benedizione natalizia: di diverse forme e dimensioni, atteso dai bambini, dava sempre un calore particolare alla casa. Per questo nella mostra sono collocati anche alcuni presepi, ricavati con straordinaria abilità da radici d’albero, opera di Attilio Agliati di Costa Masnaga.
Un’altra sezione, intitolata “Ora pro nobis” è curata da Giorgio Mauri. Partendo dalla “Madonna vestita” di Brugora di Incino (Arcellasco), una statua lignea rivestita d’un abito appositamente confezionato, presenta “immagini di devozione popolare” venerate nei santuari del nostro territorio, che  venivano riprodotte su stampa e diffuse tra i fedeli, spesso ad opera degli stessi autori o grazie a veri e propri mercanti di immagini, che le vendevano nelle fiere, sui mercati e perfino nelle cascine isolate dei vari paesi della Brianza.
“Oltre il tempo: la rappresentazione della famiglia nell’arte” è curata da Giorgio Mauri, Antonio Molteni e Daniele Mornati.
Con un rapido viaggio nei secoli la sezione mostra, attraverso le riproduzioni di varie opere pittoriche e scultoree, come il tema della famiglia sia stato profondamente sentito dagli artisti. Viene presentata la “vita in famiglia” soffermandosi sui “gesti della quotidianità”, sul problema della  “comunicazione e della condivisione”, sugli “oggetti” di uso comune che si trasformano spesso in “simboli” carichi di profondi significati, sulle “relazioni” tra genitori e figli nel processo educativo e sulla fatica quotidiana del “lavoro”.
Infine, per ritornare alle tradizioni popolari, una ricerca particolarmente significativa: “Lavàa e resentàa”. Si tratta di un’indagine fotografica e storica sui lavatoi pubblici in territorio brianzolo, comasco e lecchese, ispirata dal desiderio di conservare alla memoria i segni di una tradizione definitivamente scomparsa.
Autori della ricerca sono Alberto Bionda e Morena Rigamonti di Erba e Dario Tagliabue di Cantù che  hanno già alle spalle varie rassegne fotografiche in diverse località delle province lombarde. Sperano di poter giungere al più presto alla pubblicazione di un volume monografico, che permetta di valorizzare al meglio un così grande lavoro di ricerca.

Gli spettacoli
Il focolare domestico – Animazioni in Piazza Tre Martiri ad opera del Gruppo Giovani dell’Oratorio” di Merone e della Compagnia Teatrale “Il ponte”
Il “focolare domestico”, un tempo simbolo della casa e dell’intimità familiare, vero cuore della famiglia, è ormai solo un lontano ricordo, soppiantato dalla forza prepotente delle immagini, soprattutto televisive, da cui ogni giorno si è sommersi. La sfida che quest’anno viene affrontata è quella di coniugare, attraverso animazioni e canti, la modernità con la tradizione.

L’ANGOLO DEI BAMBINI
Fiocchi di magia - Spettacolo di magia con il Mago del Sorriso
Quest’anno va in scena la magia! Si tratta di uno spettacolo adatto a qualsiasi età con giochi di prestigio, illusioni con apparizione e sparizione di oggetti. L’interazione con i bambini è il punto forte dello show: grandi e piccoli saranno coinvolti negli avvincenti siparietti del “Mago del Sorriso”.
Inoltre, per tutto il pomeriggio, i bambini possono approfittare della possibilità di farsi truccare il volto con splendidi disegni, grazie all’abilità decorativa di due eccezionali esperte del settore

Domenica 7 ottobre – ore 15,30 – Piazza Tre Martiri a Moiana

GRUPPO FOLCLORISTICO “I BEJ” DI ERBA
Attraverso i cortili di Moiana

Dopo anni ritornano a Moiana, in una esibizione – a partire da Piazza Tre Martiri – attraverso i cortili della frazione, “I BEJ” di Erba, uno dei gruppi folcloristici più rinomati nel settore, custodi e interpreti del vasto patrimonio di musica popolare brianzola.
Una visita straordinariamente gradita e un dono d’eccezione a tutta la popolazione, che avrà l’occasione di ascoltare e accompagnare musiche e canti del repertorio popolare, allietati dalla coreografia di danze e balli nei tipici costumi di Renzo e Lucia, di manzoniana memoria, confezionati, la prima volta nel lontano 1927, dalla sartoria teatrale di Caramba, costumista del Teatro “La Scala” di Milano.

Conferenze
Giovedì 4 ottobre, alle ore 21.00,  presso il salone dell’Oratorio di Merone

LA FAMIGLIA , LA SCUOLA E IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI
Relatore prof. Mauro Grimoldi
Un momento importante di riflessione su uno dei temi fondamentali nel compito formativo della famiglia: l’istruzione e l’educazione dei figli. Il prof. Grimoldi, esperto del settore, aiuterà a capire l’importanza delle scelte educative e la necessità di uno stretto rapporto tra famiglia e scuola: è in gioco, in una situazione tanto problematica come l’attuale, il futuro dei figli.


Vernissage
Sabato 6 ottobre, alle ore 17.30, presso il Palazzo Civico “Zaffiro Isacco” di Merone

MESSAGGI DEL LEGNO - Sculture in legno e quadri tridimensionali
di Alberto de Santi
Le composizioni presentate nella mostra nascono dalla scoperta casuale del materiale primario utilizzato, il legno, trovato così come si presenta quando viene riportato a riva, dopo essere stato plasmato dal moto impetuoso di un fiume o dalle onde di un lago.
Le opere compiute derivano da un paziente lavoro di modellazione del legno e di assemblaggio delle varie componenti, alla ricerca del principio di equilibrio delle sue parti. L’armonia nasce dal bilanciamento tra gli elementi plastici e tridimensionali e il segno grafico che li accompagna.

Domenica 7 ottobre la Festa di San Francesco si fonde con la Festa della Madonna del Rosario per concludersi con la solenne processione con la statua della Madonna, secondo il tragitto ormai tradizionale, con partenza dalla Chiesa Parrocchiale, alle ore 18.30, e arrivo a Moiana in Piazza Tre Martiri.

Ultima sottolineatura. La Festa di San Francesco vede la collaborazione di diverse associazioni che operano a Merone. E’ questo un dato che nel corso degli anni ha sempre caratterizzato la manifestazione. Oltre al Gruppo Sanfrancesco, infatti, vi collaborano la Pro Loco, la Biblioteca Comunale, l’Associazione “In ricordo di Biffi Umbertina”, la Compagnia Teatrale “Il ponte” e il Gruppo Giovani dell’Oratorio.




Parrocchia
SS. Giacomo e Filippo
di Moiana-Merone

FESTA
DI SAN FRANCESCO

sabato 29 – domenica 30 settembre

sabato 6 – domenica 7 ottobre

 

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