La Goccia Briantea

Home Varie IMU e altro un dilemma per tutti
IMU e altro un dilemma per tutti PDF Stampa E-mail
Venerdì 29 Giugno 2012 00:00

Molti amministratori in questo periodo sono chiamati a prendere delle decisioni difficili, che loro malgrado sono imposte dal governo e condizionate dalle attuali problematiche di crisi in cui versa la nazione e così a cascata fino alle realtà territoriali. Tutti gli amministratori locali, in questo momento storico,  fanno i conti con l’impatto dell’IMU – Imposta Municipale Unica. Tutti i Comuni vorrebbero applicare l’aliquota minima, ma facendo quattro conti e confrontandosi con i paesi limitrofi, ci si accorge che non si può usare ovunque lo stesso metro e la stessa misura, perché le situazioni di bilancio, sia di entrate che di uscite, sono diverse e vincolate da impegni di spesa già assunti o da incassi non certi (ad esempio gli oneri d’urbanizzazione, ulteriori minor introiti o gettiti). Soprattutto vanno considerati  i mancati trasferimenti dallo stato che variano da paese a paese: per Rogeno detti trasferimenti sono passati dai 524.000 € del 2011 ai soli 192.000 € del 2012. Pertanto le aliquote che dovranno essere applicate saranno necessariamente diverse; non bisogna sottovalutare poi che a fine anno lo stato potrebbe ritornare sull’argomento a consuntivo. Alcuni amministratori hanno deciso di mantenere le aliquote base: lo 0.4% per la prima casa e lo 0.76% per il resto, rivedendo in aumento altre leve fiscali (se non già aumentate in precedenza)  come l’Irpef. Altre realtà hanno superato abbondantemente dette aliquote portandole talvolta oltre lo 0.5% per la prima casa e lo 0.95% per tutto il resto (la media nazionale è del 0.91), pur avendo anche già una discreta aliquota Irpef. Non me la sento di alzare nessuna critica a chi ha imposto aliquote maggiori delle nostre  perché ogni situazione ha una sua storia; inoltre nessuno è contento di far gravare sui bilanci familiari ulteriori tasse e se lo fa, lo fa a malincuore. Lo si arguisce anche dal fatto che in molti Comuni, di tutte le colorazioni politiche, perfino gli aumenti più pesanti spesso sono stati votati anche dalle opposizioni, che hanno così dimostrato senso di responsabilità. La nostra scelta, dopo lunghi ragionamenti, è stata di applicare  lo 0.4 per la prima casa e lo 0.85 per il resto. Avremmo potuto anche noi aumentare l’aliquota Irpef, ma abbiamo invece scelto di elevare l’esenzione portandola da 10.000 a 15.000 euro di reddito, trasferendo il minor gettito sui redditi più elevati.  In pratica il mancato introito (quello che non viene più pagato da chi ha un reddito tra i 10.00 ed i 15.000 euro appunto) viene trasferito sui redditi maggiori  in maniera crescente. Abbiamo dovuto inoltre ritoccare la Tarsu – tassa Rifiuti  - portandola a coprire l’88% del costo del servizio (attualmente copre solo l’80%). In pratica non arriviamo ancora a coprire totalmente la voce di spesa: il 12% di differenza viene pagato dal Comune per i propri cittadini. Si è posta molta attenzione ai tagli di spese e all’evasione. Certamente non siamo un Comune che spreca inutilmente le sue risorse e molte migliorie ed eventi sono sostenuti, in misura sempre maggiore, da ditte e privati. Tutto va visto in un’ottica d’insieme.  Si stanno attentamente ponderando tutte le voci di bilancio e, in ogni scelta economica,  si cerca di usare l’equilibrio e il buon senso del padre di famiglia.

Il sindaco di Rogeno

Antonio Martone

 

In Calendario

Febbraio 2019
D L M M G V S
27 28 29 30 31 1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 1 2

Lago di Pusiano, ristoranti, hotel, B&B, informazioni turistiche

Il portale del Lago di Pusiano:
Informazioni turistiche, ristoranti, hotel, bed and breakfast, arte, cultura, sport, natura, eventi ... e molto altro ancora