La Goccia Briantea

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IMU: pagare di più per avere di meno PDF Stampa E-mail
Mercoledì 30 Maggio 2012 00:00

A pochi giorni dal pagamento della prima rata dell’IMU, la nuova imposta voluta dallo Stato per i comuni, sono pochissime le amministrazioni che hanno preso una decisione definitiva sull’argomento. Questo è quanto emerso nella serata informativa voluta dall’Amministrazione Comunale di Rogeno per illustrare alla popolazione le caratteristiche dell’imposta e le ricadute del gettito generato dall’IMU sul bilancio comunale.

Oltre al sindaco di Rogeno Antonio Martone ed al vice sindaco Ambrogio Ratti, erano presenti anche il sindaco di Merone Pietro Brindisi, il vice sindaco di Bosisio Parini  Pasini Alberto e quello di Molteno Giuseppe Chiarella a portare l’esperienza di questi comuni a noi vicini. Ha aperto la serata il vice sindaco Ambrogio Ratti che ha illustrato le caratteristiche principali dell’imposta e le differenze rispetto alla vecchia ICI,. precisando che informazioni più precise e dettagliate possono essere trovate sul volantino distribuito alla popolazione o sul sito internet del comune di Rogeno, dove ogni cittadino  può facilmente calcolare l’imposta che dovrà pagare con pochi e semplici click. In sostanza viene reintrodotta l’imposta sulla prima casa con rendite catastali maggiorate, un’aliquota base del 4 per mille che potrà essere ridotta fino al 2 od aumentata fino al 6 a discrezione dei comuni. Per tutti gli altri immobili viene stabilita un’aliquota base del 7,6 per mille, che potrà oscillare tra il 4,6 e il 10,6 a discrezione dei comuni. Il 3,8 per mile del gettito generato però, a differenza della vecchia ICI, dovrà essere versato nelle casse dello Stato.Se consideriamo inoltre che, a fronte dell’istituzione dell’IMU, lo Stato taglierà pesantemente i trasferimenti che in passato effettuava a favore dei comuni, saranno consistenti le risorse che verranno a mancare per le casse comunali e ciò costringerà i comuni ad aumentare le aliquote.

Tirate le somme il cittadino pagherà di più ma i comuni avranno di meno perché lo Stato si mangerà una fetta consistente della torta. Proprio questo hanno lamentato i rappresentanti dei comuni intervenuti all’assemblea. Ha parlato per primo Pietro Brindisi, sindaco di Merone, dove il bilancio di previsione e già stato approvato. Brindisi ha lamentato minori trasferimenti dallo Stato per 130.000 €; la scelta fatta è stata quella di applicare le aliquote base per l’IMU recuperando le minori risorse con l’aumento dell’addizionale irpef e degli oneri di urbanizzazione. “Questa tassa non ci piace” ha affermato Brindisi “avrebbero dovuto chiamarla ISU (imposta statale unica) non IMU; vengono fatti dallo Stato tagli su tutto; cercheremo di barcamenarci ma sarà difficile garantire tutti i servizi ai cittadini”.

Stessi concetti espressi da Giuseppe Chiarella, vice sindaco di Molteno ed assessore al bilancio: “pensiamo  di applicare per l’IMU le aliquote base; dovremmo comunque tagliare dei servizi o ridurli perché con questa IMU le risorse sono diminuite.” Anche Pasini Alberto, vice sindaco di Bosisio Parini, ha lamentato la difficoltà di far quadrare i conti del bilancio comunale ed i molti vincoli come il patto di stabilità che vincolano le iniziative dei comuni.” “Con la vecchia ICI incassavano 715.000 euro” ha affermato Pasini “per incamerare le stesse risorse dovremo fissare al 4,9 per mille l’aliquota per la prima casa e all’8,90 per gli altri immobili. Tra pochi giorni faremo le scelte definitive in sede di approvazione del bilancio di previsione.” Anche a Rogeno non è stata ancora fatta una scelta definitiva ma i dati comunicati da Ambrogio Ratti, assessore al bilancio, sono drammatici “Lo Stato ha ridotto i trasferimenti per Rogeno da 512.000 €  a 192.000 €. Avremo quindi una significativa diminuzione delle risorse; per non appesantire la situazione delle famiglie cercheremo di diminuire le spese dovremo però anche ridurre qualche servizio. Ma è difficile tagliare perché a Rogeno sprechi non ce ne sono. Mancano 140.000 € per far quadrare i conti: pensiamo di aumentare l’addizionale irpef per i redditi più alti, di mantenere l’aliquota base per l’abitazione principale e di aumentare qualcosa per gli altri immobili. Decideremo nei prossimi giorni in consiglio comunale.”

M.R.

Serata IMU a RogenoSerata IMU a Rogeno2

 

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