La Goccia Briantea

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Venerdì 25 Febbraio 2011 16:24

La diffamazione perenne utilizzata dagli “ottusi” e da coloro che non vogliono guardarsi allo specchio.
Ho letto con rabbia palesemente giustificata l’articolo, apparso su “la GOCCIA briantea” n° 9 dell’Ottobre 2010; a cura di Antonio Isacco e titolato “nessuna resa al brutto e al degrado”.
Innanzitutto sollecito l’autore a leggere la famosissima “aria” del Barbiere di Siviglia” sulla calunnia, solo per ricordare, poiché finge di non sapere cosa accade quando si semina “veleno”. L’autore del citato articolo, gratuitamente, ed evidentemente in “malafede”, insinua, buttando distrattamente la calunnia, che certi immigrati (bontà sua non tutti) sono responsabili e colpevoli del degrado e della sporcizia che aumenta sempre più a Rogeno. Premettendo contemporaneamente che sembra che il paese abbia perso il decoro e, sostenendo di battersi contro i maleducati ed i grandi artefici della sporcizia, conclude attribuendo a “certi immigrati” il desiderio di vivere in luoghi che assomigliano a letamai. Nessuno prima mi aveva offeso così gravemente, paragonando noi ai porci, visto che nei letamai vivono i porci. La cosa è tanto più grave se si considera la “gratuità scientifica” delle affermazioni da parte dell’autore, sicuramente pieno fino a scoppiare, di quella sacrosanta, purissima e profumatissima “rabbia razzista” che oscura ogni cosa estranea alla sua razza ed al suo esclusivo sentire. Non chiede l’autore dell’articolo l’aiuto delle telecamere, oggi assenti, e delle forze dell’ordine per individuare “i maleducati ed i grandi artefici della sporcizia”, confessando così, pubblicamente, anche se indirettamente, di non avere alcun motivo per accusare gli immigrati?
Però, dal suo punto di vista, non fa mai male attribuire ciò che vi è di negativo agli immigrati, perché le colpe sono sempre loro ed è quindi giusto scagliare contro di loro l’opinione pubblica e, meglio ancora, la rabbia ed il rifiuto verso gli immigrati.
La peggiore forma di violenza è quella di coloro che, ritenendosi abusivamente “intellettuali”, nascondono la loro vigliaccheria dietro la finta convinzione di essere al di sopra degli altri; incitano le persona alla violenza contro altri mentre loro stanno a guardare, godendosi lo spettacolo della rissa. Sono solo vigliacchi che non hanno il coraggio di fare la propria parte nella soluzione dei problemi delle società. Loro “vogliono apparire” ciò che non sono, pensabo anche di essere “miti di indole e pacificisti”, mentre, nella sostanza sono i peggiori “guerrafondai” esistenti al mondo. L’autore dell’articolo, che non vuole perdere tempo a lodare i bei tempi antichi, sa, ma scientificamente omette di dirlo (perché contrasterebbe con i suoi obiettivi), che a Rogeno gli immigrati sono presenti da oltre 30 anni e quindi dai bei tempi antichi nei quali il degrado non c’era o era minore.
Da oltre 30 anni gli immigrati vivevano a Rogeno senza alcun problema di degrado mentre non c’erano coloro che oggi, lui afferma, desiderano vivere in luoghi che assomigliano a letamai.
Tutti assolti, i nativi locali, l’amministrazione comunale, la polizia locale ecc.
Il veleno è stato iniettato. Tutta colpa degli immigrati.

Jean Max Djossou  e 22 altre firme

 

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